Stiamo sentendo parlare soltanto di questo “ecobonus” che ci risuona nelle orecchie. Ma esattamente cos’è?

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, l’ecobonus è stato ufficiosamente approvato ma sebbene il decreto sia da oggi operativo, affinché l’iter venga completato occorre ora che vengano realizzati i seguenti passi:
1. Conversione in legge del decreto (entro in 60 giorni)
2. Definizione dei decreti attuativi
3. Circolare dell’Agenzia delle Entrate che definisca le modalità di pagamento e di cessione del credito

Ad ogni modo si parla di spese che verranno sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. L’incentivo si applica ad interventi realizzati su condomini e su singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale dalle persone fisiche. Le imprese sono escluse.

Le opere, nel loro complesso, dovranno assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (APE), ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Tre sono i lavori definiti “trainanti” dal decreto quindi da dover fare OBBLIGATORIAMENTE (ovviamente ne basta uno di questi):

• 1 interventi di isolamento termico
• 2 efficientamento energetico quindi intervento sui sistemi di riscaldamento (sostituzione o integrazione caldaia con pompa di calore aria/acqua), con o senza impianto fotovoltaico/batterie d’accumulo
• 3 sismabonus.

Le nostre competenze ci consentono di intervenire sul punto 2 inerente agli impianti fotovoltaici.

Per poter usufruire di questo bonus per l’impianto fotovoltaico e per raggiungere la classe energetica richiesta, sarà necessario inglobare ulteriori lavorazioni, tenendo conto degli interventi suddetti “trainanti”, affinché si ottenga la detrazione.

Non ci sono troppi limiti dato che si potrà sia ampliare il proprio impianto fotovoltaico, che aggiungere o ampliare una batteria di accumulo, così come si potrà fare operazione di revamping (installazione di inverter con ottimizzatori di potenza). Probabilmente si dovrà aggiungere anche una pompa di calore per l’acqua calda sanitaria o dei clima in pompa di calore. Il tutto certificato da un termo-tecnico.

Ad oggi però banche e finanziarie non sono ancora pronte. Mancano le norme attuative, la modulistica e le comunicazioni obbligatorie all’Agenzia delle Entrate. Non conosciamo i tempi ma stiamo “sondando” tutte le strade possibili, per poter essere tra i primi a poter proporre ai nostri clienti tale possibilità. Pertanto bisogna pazientare.

Il prezzo stabilito delle spese comprensive di fotovoltaico può arrivare a 48.000 euro e comunque nel limite di spesa di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico. In caso di interventi di ristrutturazione edilizia, nuova costruzione o ristrutturazione urbanistica, il predetto limite di spesa è ridotto ad 1.600 euro per ogni kW di potenza nominale.

MODALITÀ DI PAGAMENTO

  1. Sconto in fattura dove permette di realizzare gli interventi senza alcun pagamento. Uno sconto in fattura pari al 100% del costo dei lavori da parte dell’impresa che ha effettuato i lavori. L’impresa acquisisce un credito del 110% che può a sua volta cederlo a soggetti terzi, ma anche a banche e/o intermediari finanziari.
  2. Fruizione diretta dove è necessario pagare i lavori ottenendo così una detrazione del 110% della spesa sostenuta, che deve essere ripartita tra gli aventi diritto e recuperata in 5 quote annuali di pari importo.

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